14/05/09

5° Mercato della Ceramica di Murazzano

Domenica 24 maggio parteciperò alla 5° edizione del Mercato della ceramica di Murazzano. Questa è una manifestazione che negli anni sta raggiungendo livelli di notorietà sempre più ampi soprattutto tra gli appassionati di ceramica. 45 espositori dal Piemonte, Liguria e Lombardia parteciperanno alla mostra mercato.
Anche per domenica spero veramente in una bella giornata di sole.

Maggionatura


Domenica 17 maggio il consueto appuntamento con Maggionatura, una fiera locale dove porterò un pò dei miei nuovi lavori. Se poi il tempo sarà favorevole porterò anche il tornio per fare un pò di dimostrazione. Speriamo che il sole si faccia vedere. Per chi conosce Giaveno sarò in piazza Molines davanti alla libreria "L'Isola del libro".

05/05/09

Vien dal mare


Il 1° maggio ho inaugurato una piccola esposizione di lastre in porcellana, lavorate con la tecnica paperclay, presso il Cafè degli artisti di Giaveno - Torino. E' veramente una piccola cosa, ma è interessante considerare i commenti che ne derivano. Sicuramente amici e parenti saranno come al solito molto diplomatici, mentre chi non mi conosce sarà ovviamente più obiettivo.


08/04/09

Considerazioni


Navigando per la rete ho l'occasione di visitare molti siti o blog che si occupano in modo diverso di ceramica. Da molti di questi siti riesco ad attingere molte informazioni preziose per il mio lavoro. Questo succede perchè chi pubblica il sito mette a disposizione di noi, navigatori del web, le sue esperienze. C'è poi chi condivide nel proprio spazio delle vere e proprie lezioni teoriche e pratiche su tecniche specifiche.

Tutto ciò mi ha fatto molto riflettere. Sì, perchè nelle mie escursioni ho riscontrato che generalmente chi è così disponibile a condividere le proprie esperienze con il mondo intero e quindi portare al di fuori del proprio laboratorio le proprie conoscenze è solitamente un ceramista NON di origine italiana.

Questo mio post vuole essere provocatorio. Mi chiedo: perchè noi siamo generalmente così gelosi del nostro orticello?

Mi viene in mente una chiacchierata che feci qualche anno fa con il mio maestro ceramista, Giovanni. Durante un suo corso mi stupii di quanto approfondita fosse la spiegazione della tecnica. Mi spiego meglio: dai corsi che avevo seguito precedentemente ero sempre uscita con un sacco di domande. La tecnica era sì spiegata però mancava sempre qualcosa. O una fase operativa, o il posto dove reperire il materiale,... C'era sempre la sensazione che il maestro tenesse qualcosa per sè, perchè lui quel qualcosa se lo era guadagnato con tanti anni di prove e di fatiche. Invece con Giovanni la tecnica, l'operatività, l'indirizzo dove recupareare il materiale, la modalità della cottura.... tutto era lì a portata di mano, bastava naturalmente avere l'attenzione e la capacità di coglierlo. Però tutto era svelato.

Domandai a Giovanni perchè lui fosse così trasparente, e lui mi rispose con un sorriso che se qualcuno vuole arrivare a fare quello che fai tu, anche se tu non glielo dici, se ha la determinazione per farlo prima o poi ci arriva. Quindi perchè non risolvere il problema a monte e magari rischiare di crescere entrambe?

Effettivamente questo punto di vista mi ha molto condizionato.

Sinceramente mi trovo molto più a mio agio quando una persona mi chiede qualsiasi cosa riguardo al mio lavoro: non nascondo nulla!

Questo fino ad ora è risultato un atteggiamento vincente. La gente si fida di te e in questo modo mi risulta più facile portare avanti il mio progetto: interessare più persone possibili al mondo della ceramica.

Da qui alla considerazione che facevo prima. Penso che in Italia è molto più diffusa questa forma di gelosia rispetto ad altri posti come Inghilterra, Stati Uniti o Australia. Per rendersene conto basta vedere il blog per esempio di Anthony Foo o di Graaham Hay, dove ci sono informazioni importantissime sulla lavorazione del Paperclay.

provare per credere.....

Se qualcuno legge gradirei molto conoscere il suo punto di vista.

03/04/09

Servizio da 6


Questa settimana ho lavorato al tornio. La produzione è stata di un servizio di piatti per sei persone. Un piatto piano, un piatto fondo e una ciotola per la zuppa costituiscono il singolo posto. Lo smalto è azzurro con dei punti blu e delle striature di azzurro tuchese. Piccolo neo: volevo uno smalto un pò più rosato ma la quantità di pigmento rosso nello smalto era troppo bassa.
... sempre fare il test di smalto. Ma questa volta avevo un pò fretta e così sono andata ad occhio. Importante quando si è di corsa essere sicuri dello smalto base altrimenti si rischia di fare pasticci.

1° Concorso Iinternazionale Biennale “TRA TRADIZIONE E MODERNITA’”

Sono onorata che al 1° Concorso interanzionale biennale di Ascoli Piceno abbiano selezionato questo mio pezzo.La mostra si terrà presso la Civica Pinacoteca, in Piazza Arringo,7 ad Ascoli Piceno. L'esposizione sarà visitabile durante gli orari di apertura della Pinacoteca civica: 10:00 - 19:00 tranne il lunedì, per il periodo che va dal 24 aprile al 21 giugno 2009.
La premiazione delle opere in concorso si terrà nella mattinata di domenica 26 aprile, nel corso di un incontro-dibattito nel qual verrà presentata la prima edizione del catalogog: "Tra tradizione e modernità".

Oggi preparerò la scatola per la spedizione del mio piatto.

26/03/09

Bimbi e argilla

Ancora una bella esperienza con bimbi e argilla. Lunedì 16 e martedì 17 marzo ho tenuto, presso la scuola dell'infanzia di Bruino, due laboratori di manipolazione dell'argilla. I bimbi hanno risposto come sempre in modo straordinario.

Collegandomi al programma eseguito durante l'anno e alla loro uscita didattica presso il museo di Rivoli dove i bambini hanno fatto esperienza della luce come interazione con le forme e i colori, ho proposto due lavori con l'argilla.


Lunedì abbiamo realizzato delle ciotole a partire da delle palle di argilla. Le ciotole potevano poi essere decorate sfruttando il chiaroscuro di impressioni di oggetti sulla superficie. Ho proposto loro di usare come stampini degli oggetti che di solito hanno un'altro uso. Per esempio i pennarelli non sono stati usati per colorare, ma tappo del pennarello come stampino. Lo stesso utilizzando conchiglie, semi, stampini, stecchi di legno, pasta tipo fusilli, mezze penne, tortiglioni ecc...


Martedì invece abbiamo decorato delle lastre di argilla utilizzando, oltre agli stampini già visti, anche dei rulli di cartone dove avevo precedentemente disegnato dei motivi con la colla a caldo. Da queste lastrine sono poi stati ritagliate delle formine (come i biscotti). Questi forme, debitamente forate, saranno poi utilizzate dopo la cottura per realizzare una ghirlanda per ogni bambino da regalare a Pasqua ai loro genitori.

Come sempre l'esperienza con i bimbi è stata piacevole, faticosa, ma indimenticabile.

Grazie bimbi e grazie maestre per la vostra pazienza.

13/03/09

Sotto il mare

In questi giorni ho preparato delle piccole lastrine che vorrebbero richiamare l'idea di creature marine. Sono fatte in porcellana di Limoges, montate su una base di paperclay sempre di porcellana di Limoges. Sono poi cotte direttamente a 1220°C senza cristallina.



Un piccolo foro permette di appenderle su una parete, in gruppi o singolarmente.

26/02/09

Ancora Murrine!



Gli esperimenti con le murrine continuano. Gli oggetti prodotti hanno una dimensione e una complessità maggiore rispetto ai ciondolini dei primi esperimenti. Dal punto di vista tecnica ho notato che le lastre prodotte con la tecnica delle murrine mantengono, se saldate bene, la stessa plasticità delle lastre di porcellana. Sono quindi anche loro molto sensibili alle distorsioni.


Nei cilindri durante l'asciugatura si sono formate delle screpolature che poi sono state "nascoste" da dei fili di paperclay che hanno dato, secondo me, anche una personalità diversa al vaso.
Questa tecnica è molto interessante principalmente per due motivi. Il primo è la parziale imprevedibilità delle decorazioni che risulteranno nella sezione e poi nel successivo stiramento del cilindro della murrina. Questo processo oltre a essere abbastanza divertente ( e Dio solo sa quanto abbiamo tutti bisogno di sorridere!) è anche stimolante quando si progetta e quindi si cerca di visualizzare l'effetto finale della decorazione.
Il secondo motivo è la stabilità dei pigmenti nella pasta della porcellana. I colori risultano (se durante la lavorazione si tengono ben divisi...) sempre netti e brillanti, effetto impossibile da riprodurre con qualsiasi altra tecnica di decorazione.
Per ora la decorazione è su un lato solo della lastra, ora sto provando a realizzarlo su tutti e due i lati.

09/02/09

Calendario 2009

In questi giorni ho concordato con il prof. Cimatti le date per i suoi stage presso il mio studio.
Le date sono in giugno e settembre e gli argomenti trattati sono, come sempre, avvincenti e nuovi.

20-21 giugno 2009 - IL GRES SMALTATO - La monocottura facile

La finitura dell'argilla con rivestimenti vetrosi viene di norma effettuata su forme in precedenza già cotte a biscotto. Questo metodo da una parte semplifica le varie operazioni e offre le migliori garanzie per la riuscita della smaltatura ceramica. Ma vi sono alcune situazioni e alcune argille che consentono di risparmiare sulla componente cottura.
Con una sola cottura si riduce della meta il costo della cottura ceramica. Questa metodologia è definita come MONOCOTTURA. Questa soluzione produce effetti materici, estetici e una particolare coesione fra argilla e vetro. Le metodiche della monocottura sono facilmente percorribili ma vanno affrontate con procedure distinte nella preparazione dei rivestimenti e della cottura.
Programma: Ogni corsista realizzerà una serie di forme semplici e test in argilla - essiccazione forzata delle forme realizzate - applicazione dei rivestimenti che sono forniti pronti dall'organizzazione - cottura. -Verranno eseguite cotture a 1200° -Presentazione delle formule impiegate e i materiali usati. - Lezioni di tecnologia ceramica e discussione sui vari metodi connessi alla cottura.
ORARIO dl corso: dalle ore 9,00 di Venerdì alle ore 17,00 di Domenica con pause da concordarsi .
18-19-20 settembre 2009 FORME A LASTRE E LUSTRI PER SEMPRE


Attraverso la ceramica Raku molti hanno conosciuto gli effetti fascinosi degli smalti a lustri e riflessi che si ottengono con la riduzione dei composti di rame e argento. Purtroppo la fugace riduzione chimica tipica del processo della cottura Raku rende instabili e fugaci questi effetti.
Per avere la stabilità che è delle ceramiche Ispano Moresche e dei Lustri Urbinati e Faentini, occorrono rivestimenti stabili e una cottura particolare con l'azione della riduzione nell'ambiente del forno. Nelle foto che sono di corredo a questa pagina troverete una tipologia di forme ed effetti che verranno realizzati durante il corso.
Programma: Realizzazione di forme con la tecnica della lastra - essiccamento e cottura a biscotto - aplicazione di rivestimenti e decori contenenti ossidi metallici - cottura e riduzione di ossigeno durante la fase di raffreddamento - sfornata e discussione sui risultati - lezioni di tecnologia - ceramica e indicazioni sulla reperibilità dei prodotti.
Il corso inizia alle ore 9 di Venerdi e termina alle ore 16 di Domenica.

Spero che chi mi legge trovi interessanti gli argomenti dei corsi e le date compatibili con i propri impegni. Non esitate a mettervi in contatto con me se avete dubbi o informazioni da chiedere.

I corsi del prof.Cimatti sono sempre esaurienti e entusiasmanti. Inoltre chi lo conosce sa quanto il prof. è disponibile affinchè tutti i temi trattati nei suoi corsi siano compresi dai suoi allievi.

Grazie Giovanni!