19/01/10

Ancora Natale


Pubblico solo ora che le feste hanno lasciato il posto alle riflessioni che solitamente accompagnano l'inizio del nuovo anno, l'albero di Natale che ho realizzato per il salone di acconciature di mia cugina Antonella. La cosa è nata dalla sua richiesta di un'idea per l'albero di Natale che lei tutti gli anni realizza in modo sempre spettacolare. Mi sono divertita a pensare, progettare, tagliare, forare, dipingere e infine montare la struttura in legno argento che doveva sostenere le decorazioni. Le palline invece sono in paperclay di porcellana bianca. Spero di averle fatto fare bella figura, visto l'altissima aspettativa che lei ha fomentato in questi anni nelle sue clienti.

12/01/10

Gres nero African Stone

Per una serie di coincidenze in dicembre ho lavorato con questo gres nero che si acquista come "African Stone". E' un gres della Solargil, molto chamottato, fino a 2.5, che da crudo è rosso (ossido di ferro) e quando cotto è di un nero intenso che sembra quasi altro, come se gli oggetti fossero di pietra o di lava. Perfetto per la scultura e la realizzazione di pezzi anche di dimensioni importanti.
Con esso ho realizzato una conca per un lavandino di 40 cm di diametro circa e non ho avuto nessun problema sia in asciugatura che in cottura.

Ho anche realizzato un piccolo servizio da caffè con tazze sferiche. La forma è stata pensata per essere contenuta all'interno della mano. Il vassoio invece ha dei piccoli incavi smaltati per contenere le tazze e dare un senso di ordine alla presentazione del vassoio. Nel caso in cui non si usino tutte le tazze, negli incavi del vassoio si possono servire dei biscotti o dei cioccolatini.

Per gioco ho poi fatto anche dei ciondoli che invece sono andati a ruba nel periodo natalizio. Sul nero del gres spicca una macchia irregolare rosso sangue. Molto particolari e d'effetto.

11/01/10

Laboratorio prenatalizio per scuola dell'infanzia

Dicembre è stato un mese molto complicato e non sono riuscita a coltivare come avrei voluto il mio blog. Sono così rimasta in arretrato nel riportare le piccole e grandi avventure che ho vissuto con la scuola dell'Infanza di Bruino dove mi hanno ospitata per un laboratorio di due giorni.
Questa volta con i bimbi ho preparato dei lavoretti per Natale. L'idea era quella di introdurre la tecnica del colombino e poi l'uso degli ingobbi. Ho proposto di realizzare una piccola "bugia" che potesse contenere una candelina bassa e un portacandele che invece andasse bene per un tipo di candela più alto. Naturalmente i bimbi, con il loro stupendo entusiasmo, sono partiti, molto diligentemente, da dove avevo indicato loro per poi arrivare a splendide sculture tridimensionali, orologi magici, candelabri a tre bracci e altre magiche invenzioni.

Il giorno dopo sugli oggetti quasi asciutti abbiamo applicato degli ingobbi colorati che sottolineassero le forme che avevano costruito.

20/12/09

Presepi in mostra a Castelnuovo Nigra "Paese da Presepe"- TO



Collage di lastrine trattate con patine tipo terre sigillate e cristalline a rilievo.
Cottura in forno a gas con uscita raku dolce.

L'Associazione Artisti della Ceramica in Castellamonte in collaborazione con il Comune di Castelnuovo Nigra e la Comunità Montana Valle Sacra hanno indetto un concorso per la selezione e l'acquisizione di opere in ceramica per il MAP ( Museo all'Aperto dei Presepi di Castelnuovo Nigra) da collocare permanentemente all'interno del percorso museale che si estende per le vie del paese di Castelnuovo Nigra. Unico esempio di museo tematico aperto 24 ore su 24 e 365 giorni all'anno, attualmente il suo patrimonio è di circa 100 opere di 54 ceramisti italiani e stranieri, di fama nazionale e internazionale.Tema del concorso è "Il Presepe e i suoi personaggi - tradizione e contemporaneità".

Presepe di Brenno Pesci

Ho ricevuto una relazione dal ceramista Brenno Pesci, organizzatore del Concorso, che pubblico qui di seguito.
Carissimi soci,
martedi primo dicembre alle ore 20,30 si è riunita la commissione giudicante le opere pervenute per la quarta edizione del concorso “ Il presepe e i suoi personaggi – Tradizione e contemporaneità”.
La giuria si è data dei parametri di confronto e dopo attento esame delle dodici opere presenti è risultata vincitrice l’opera dell’artista nostra associata Vera Quaranta. Al secondo posto si è inserito l’artista ceramista vicentino Luigi Carletto. Terzo classificato l’artista varesino Simone Patarini. Sono state inoltre segnalate le opere dell’artista Sonia Girotto di Avigliana (TO) e dell’Albisolese Gianni Piccazzo.
Il giorno sette dicembre è stato approntato l’allestimento per l’esposizione al pubblico nei locali del Comune che rimarrà visibile sino al 27 gennaio 2010. Martedi 8 dicembre alle ore 16 vi è stata la cerimonia della presentazione delle opere e della consegna ufficiale dei premi. Erano presenti oltre alle Autorità e al pubblico, gli artisti Quaranta, Patarini, Gorrea e Carbone. Assenti per questioni logistiche gli artisti Girotto e Piccazzo, assente per motivi di salute l’artista Carletto.
A conclusione il buffet offerto dal comune di Castelnuovo Nigra.
Durante la cerimonia ho voluto, con orgoglio, segnalare che a Cracovia, nell’esposizione curata dall’Istituto Italiano di Cultura della mostra “ PRESEPI ITALIANI”, è visibile un video di tutte le opere presenti al MAP.
Il Sindaco Sergio Bracco ha ribadito la volontà di realizzare entro i primi mesi del 2010 il catalogo cartaceo di tutte le opere sino ad oggi esposte nel piccolo paese di Castelnuovo Nigra. Il MAP è ormai un significativo museo con un numero considerevole di opere; ora, ritengo che avrebbe bisogno di una maggiore spinta comunicativa presso il grande pubblico per creare attorno ad esso un interesse diffuso a tutti i livelli.


Invito pertanto chi potesse recarsi in questo periodo di feste natalizie a visitare Castelnuovo Nigra (http://www.castelnuovo-nigra.it/ComHome.asp) e i suoi meravigliosi presepi fino al 27 gennaio 2010.

Con l'occasione ringrazio Brenno Pesci e l'Associazione Artisti della Ceramica in Castellamonte per quanto hanno fatto e continuano a fare per la promozione dell'Arte della Ceramica in ambito nazionale e internazionale.

Auguri a tutti per un 2010 pieno di soddisfazioni.

04/12/09

OPEN DAY!!!!!!!!

In occasione del Natale ho pensato di tenere aperto il laboratorio anche alcuni pomeriggi festivi. Chi volesse passare anche solo per parlare un pò di ceramica e prendere un tè è il benvenuto.
Sarò in laboratorio il pomeriggio dell'8 dicembre dalle 15:30 alle 19:30.
Sabato 12 e sabato 19 dalle 9:30 alle 12:30 e dalle 15:30 alle 19:30.
Domenica 13 e domenica 20 dalle 15:30 alle 19:30 .
Mercoledì 22 dicembre dalle 9:30 alle 12:30 e dalle 15:30 alle 19:30.
Vi aspetto numerosi!

16/11/09

Christina Guwang, ovvero variazioni sul tema.

Sono rimasta affascinata dal lavoro di questa ceramista. Una ciotola dalla linea pulita giocata in colori e textures diverse. Anche la tridimensionalità di alcuni smalti usati produce un gradevolissimo effetto tutto da accarezzare.
Pieno di spunti interessanti il suo blog:

07/11/09

Microcosmi domestici


Cambiare punto di vista può essere fonte di inaspettate sorprese.
Osservare in modo parziale un oggetto che solitamente siamo abituati a godere nella sua complessità è a volte fonte di incanto. Così ci si sorprende a fantasticare su mondi sconosciuti. Oceani verdi e blu, foreste e deserti, paesaggi lunari, distese e spazi siderali.
Microcosmi sconosciuti che sono nascosti nelle ciotole dove di solito condiamo le nostre insalate o cuciniamo i nostri budini, sulle piastrelle della nostra cucina. Nelle immagini che seguono un esempio di ciò che intendo.

06/11/09

Manine in pasta.

Nel mese di ottobre ho tenuto nella scuola materna di frazione Sala a Giaveno un laboratorio di avvicinamento alla ceramica. Ricollegandomi all'argomento trattato dalle maestre in questo inizio anno, la terra come elemento naturale, ho introdotto la conoscenza dell'argilla facendo vedere ai bimbi tibi diversi di terra, diversi per colore, grana, consistenza. I bimbi hanno lavorato suddivisi per età in tre gruppi distinti: i 5 anni, i 4 anni e i 3 anni. Tenendo conto della loro tenerissima età ho pensato di organizzare il laboratorio in tre parti di circa 20 minuti l'uno proponendo tre lavoretti diversi. Questo perchè nonostante l'argomento fosse per loro interessante e le loro manine avessero davvero voglia di impastare, tirare, tagliare, stendere e costruire con l'argilla, la loro soglia di attenzione va via via abbassandosi con il passare del tempo. Nonostante tutto hanno risposto veramente benissimo agli stimoli passati durante il laboratorio.

Abbiamo poi fatto un esperimento per dimostrare che la terra per consolidarsi deve subire il magico processo della cottura. In una ciotolina, secca ma cruda, i bimbi hanno versato dell'acqua; poi nel corso della mattina abbiamo verificato che l'argilla, man mano che assorbiva l'acqua, si scioglieva. Magico incanto dei loro occhietti....

Il primo lavoretto, e per loro anche il più complicato, è stato quello di realizzare a partire da una pallina di argilla grigia, la ciotolina a pizzico. Sono poi stati proposti diversi strumenti per la decorazione della superficie: tappi di pennarello, conchiglie, diversi tipi di pasta.

Il secondo lavoretto riguardava la realizzazione di un quadretto a partire da un foglio di argilla rosa. I bimbi potevano usare dei rulli a stampino, disegnare con dei bastoncini di legno o riutilizzare gli stampini che già avevano imparato ad usare sulla ciotola.


L'ultimo lavoretto era invece di foggiatura libera, da una pallina di argilla semirefrattaria e quindi molto sabbiosa i bimbi potevano, lavorando di fantasia, cercare di realizzare animaletti, pupazzi ecc...

Naturalmente i bimbi più grandi sono riusciti a realizzare piccole sculture mentre i piccolini sono stati bravissimi a seguire con attenzione le due ore del laboratorio nonostante il periodo fosse molto vicino al loro inserimento alla scuola materna. Che tenerezza! Una bimba lavorava con accanto il pupazzo di Pimpy e un'altra ogni tanto faceva un singhiozzo perchè le veniva in mente la sua mamma. Tesori!
Bellissima esperienza! Tre maestre super coinvolte nell'educazione dei loro bambini, un grazie particolare a Maria Rosa, Paola e Corinna e naturalmente anche alla direttrice Antonella.
Quando lavoro con i bambini ho sempre la speranza che qualcuno si porterà dietro il ricordo dell'argilla e che magari in futuro possa appassionarsi alla ceramica....

31/10/09

Test, test, test!


In questi giorni mi sono dedicata ad approfondire alcuni aspetti ancora sconosciuti dei prodotti che da tempo giacciono sugli scaffali del laboratorio. Ho la pessima abitudine di acquistare un sacco i cose che "potrebbero" servire senza, a volte, conoscerne bene l'utilizzo. Così il mio magazzino conta un numero sempre crescente di voci non ben definite di materie prime. Va già bene poi quando gli acquisti si limitano ad un ambito preciso, per esempio formulazione degli smalti, piuttosto a materiali con utilizzi ancora più oscuri.

Così ho deciso di approfittare di alcuni lavori che devo svolgere per testare alcuni materiali.

Innanzitutto bisogna formulare le ricette e dettagliarle su una griglia dove da un lato c'è l'elenco dei componenti lo smalto e dall'altra le quantità. Poi si assegnano ad ogni ricetta un numero o un codice che accompagnerà il test per tutta la prova fino all'uscita dal forno. Le pesate sono state fatte su quantità di 10 gr e le prove su campioni di terra gres bianca già biscottata.

Come per tutti i test ci sono stati risultati buoni, altri insignificanti. Quello che ho capito è che da una base di una trentina di test ne dovrei fare adesso almeno il doppio per rispondere a tutte le domande che mi sono venute in mente facendo questi.

In particolare ho provato uno smalto con un'alta percentuale di ossido di ferro e la sua resa se unito ad una certa percentuale di una fritta per alta temperatura.

Poi volevo verificare come diverse percentuali di pigmenti rossi che avevo in laboratorio interagivano con dei blu, degli azzurri e con l'ossido di mangnese. Come l'ossido di manganese influisce su alcune cristalline trasparenti e come interagisce con l'ossido di cobalto.

La cottura è stata fatta in forno elettrico a 1220°C.