05/11/10

Ritorno ad Etsy



Ciao, ciao, ieri, timidamente, mi sono riaffacciata al mitico Etsy.

Per chi non l'avesse mai visitato, vi posso anticipare che è il più grande, ben fatto, visibilissimo, completo, di alto livello, stupendo, ecc..., sito per chi ama l'handmade e l'artigianato in genere. Quindi vi consiglio vivamente di andare a curiosare per capire di cosa si tratta. E' americano, ma comprende artisti e artigiani di tutto il mondo,... quando si dice la globalizzazione...

Già un anno fa mi era venuta la bella idea di provare ad aprire il mio negozietto, ma poi l'esperienza è stata abbastanza frustante. Per negligenza mia non ho rinfrescato e seguito il negozio più di tanto e quindi da una iniziale buona visibilità è finito nel dimenticatoio, mio e del mondo intero...

Ora, non chiedetemi da dove sia partita la scintilla, ho deciso di riprovare, forte del fatto che la sua visibilità si sta espandendo anche in Italia.

In questo periodo sono ritornata ad un mio antico amore, ...cosa avete capito?!?! , sto parlando del feltro.

Ho realizzato un pò di cose che vedo piacciono abbastanza e dopo un giro su Etsy dove non le ho trovate prodotte da nessuno ho pensato di proporle anche un pò più in "grande" e quindi di pubblicarle lì.

Così qui cercherò di tenere traccia dei miei progressi, che spero siano tali... e chi mi legge potrà trovare indicazioni che magari potranno tornare utili. Se poi qualcuno avesse dei consigli o delle informazioni le accetterò moooolto volentieri.


Per ora, qui di seguito vi dico cosa ho fatto.

Il negozio su Etsy lo avevo già aperto un anno fa, come avevo già detto, e quindi non ho fatto altro che ricontrollarlo e risistemare un pò di cose tra le quali la descrizione, le immagini della homepage e inserire alcuni oggetti in vendita.

Per ora ne ho messi solo 5 perchè, sulla guida che indico qui sotto, Silvia consiglia di non pubblicare insieme tutti gli oggetti del proprio negozio, ma di diluirli in un tempo un pò più lungo. Questo perchè gli oggetti appena esposti appaiono nei "Recently Listed Items" dell'home page di Etsy. Questo trucchetto dà la possibilità di passare in quella sezione non in una volta sola ma in più volte, e, chissà, anche questo può accrescere un pò la probabilità di essere visti da più persone.

Poi sono andata alla ricerca di informazioni in italiano su Etsy e ho trovato molte più cose di quelle che avevo trovato un anno fa.
Mi sono iscritta all' Etsy Italian Team dove ci sono un sacco di risorse, un forum e svariati link per capire come funziona Etsy e come autopromuoversi e acquistare visibilità. Ci sarà un bel pò da studiare....
Ho poi scaricato da un sito una guida da un bel sito L'atelier del riuso. Da questa guida si possono apprendere i primi passi per vendere su Etsy e trovare un pò di consigli su come presentarsi al mondo. ... mica poco!
Una bella intervista alla Silvia dell' atelier del riuso la potete trovare su un bel blog che si occupa di shopping on line: http://www.joja.it/come-vendere-su-etsy-com-1%c2%b0-parte/ e http://www.joja.it/come-vendere-su-etsy-com-2%c2%b0-parte/.
Oggi cercherò di capire come aprire un accont PayPal. Poi vi dico...

25/10/10

Giochi di bimbi!

Il mio Giacomo all'opera


Si sa, lavorare con i bimbi mi piace tantissimo. E mi piace tantissimo anche la loro creatività: disordinata, faticosa da seguire, ma piena di energia. Così domenica 10 ottobre durante il mercato del Fungo di Giaveno che, a dire il vero, dal punto di vista commerciale è stato moooooolto scarso, ho messo su due tavoloni un pò di argilla, qualche libro di favola e un bel pò di bambini incuriositi si sono avvicinati per giocare. Il tutto poi era "GRATIS" e quindi le mamme li hanno lasciati giocare indisturbati (hi! hi!).

L'idea di base, la scintilla creativa è stata la favola.

Partendo da una pallina di argilla i bambini dovevano fare una sfoglia appiattendo con un
cilindro di legno. Poi si rappresentava la favola scelta aggiungendo particolari in rilievo o incidendo l'argilla.

Mani indaffarate.

Ad un certo punto ho anche chiesto ai miei parenti di bloccarmi la prossima volta che mi vengono queste idee, perchè effettivamente, è un pò caotico un laboratorio del genere fatto in una piazza dove di bambini ne sono passati veramente tanti. Però i bambini hanno saputo ricambiare con i loro sorrisi soddisfatti e le loro manine sporche.

Vabhé! Non mi lamento, alla fine mi sono anche un pò commossa.



Comunque a chi interessasse o avesse voglia di passar parola ho iniziato i corsi in laboratorio per i bambini di:
Manipolazione dell'argilla
Pittura su ceramica
Feltro di lana all'acqua
Preparazione del Natale
Mamma /bambino
Ho organizzato i corsi in cicli mensili per poter dare una continuità al corso scelto e poter quindi terminare i lavori cominciati.
Sono 4 incontri di circa un'ora e mezza.
I corsi si tengono in laboratorio il lunedì e il mercoledì dalle 17:00 alle 18:30
o il sabato dalle 10:00 alle 11:30.

21/10/10

Introduzione al Paperclay


Sollecitata da due mie amiche propongo per sabato 6 novembre 2010 un piccolo corso di introduzione al paperclay. Per chi fosse interessato ad unirsi a noi il ritrovo è verso le 9.30 presso il mio laboratorio. Lavoreremo un pò al mattino e un pò nel primo pomeriggio preparando l'impasto, provando varie tecniche applicabili e assemblando fogli di paperclay asciutti preparati precedentemente da me. Sarà divertente!

Chi è interessato può scrivermi anche solo per informazioni: info@lofficinadellaceramica.it

16/10/10

Considerazioni personali


Oggi mi sono proprio divertita!

Ho passato un periodo un pò cupo ragionando sulle priorità che devo fissare per riuscire nella mia impresa. Se qualcuno si fosse perso qualche puntata la mia impresa è quella di riuscire a vivere del mio lavoro che coincide anche con la mia passione. Secondo il principio che per star bene bisogna assecondare il proprio istinto e la propria indole, sto cercando di realizzare impresa a partire da una attività che potrebbe rimanere nell'ambito dell'hobby. Cos'è allora che fa scattare il meccanismo per il quale non puoi più fare a meno di assecondare il tuo istinto?

O l'alcool e robe varie o un più sano delirio....

Comunque adesso mi sono buttata nella pentola e per ora si sta al calduccio. Tornando al capo del filo del discorso una forte tensione mi tira verso ciò che è più commerciale, da qui la scelta di occuparmi a tempo pieno di ceramica d'uso, in questo periodo in cui per acquistare un coccio si considera prima la sua funzione e poi la sua estetica e la non la sua forma soltanto. Cercando di non dare un giudizio su ciò che ci circonda che mi sembra, anche se funzionale, sempre più brutto, oserei dire che si fa fatica a tirare avanti. Per fortuna la ceramica e quindi la manipolazione dell'argilla sta suscitando interesse presso le scuole del territorio, cosa che mi assicura anche una certa frequentazione del laboratorio.

Ma il pensare sempre e costantemente a fare qualcosa che sia anche pratico, che abbia una funzione e non sia solo un oggetto da tenere lì e guardare, mi ha veramente un pò annebbiato il cervello.

Senza considerare poi la valutazione del bello e del brutto. Se faccio una cosa che non serve e per di più è pure brutta....

Poi oggi mi sono tolta, come dire, il cappotto, i guanti, il berretto, la sciarpa, le calze di lana, tutta roba che mi ha appesantita per tutto questo periodo dicendomi un bel "Echissenefrega!".

Effettivamente non me ne è mai importato molto del giudizio delle altre persone, finchè poi non mi sono scontrata sui giudizi diretti ai miei pezzi. Non è vero che non me ne frega niente, se una mia cosa non piace ci sto male, ma ci sto male anche quando mi rendo conto che il giudizio è falsato da un finto pietismo... Cosa ancora più grave, sto male anche quando so che il giudizio è conforme al mio personale punto di vista. Praticamente non sto proprio tanto bene, e forse dovrei farmi vedere da uno bravo....

Allora oggi ho pensato di fare così. Ciò che faccio è una questione personale!

Il gusto è una questione soggettiva, non oggettiva come potrebbe essere la funzione di una ceramica. La ricerca del bello nella ceramica è un lavoro che passa attraverso la tecnica e la capacità di applicare la tecnica, non solo nella difficoltà di fare un pezzo. Come un atleta che riesce a fare un bel gesto tecnico senza manifestare apparentemente nessuno sforzo. Però quel gesto lo fa e lo sa fare nel migliore dei modi.

Ancor meglio mi viene da pensare a un trapezista che non solo è un atleta, ma nel suo gesto riesce a metterci anche la poesia, l'emozione che un artista riesce a comunicare.

Ecco, vorrei fare il trapezista! o ancor meglio il PAGLIACCIO!

Ritornando a oggi volevo raccontare che ho preso un pò di terra che avevo lì a disposizione sotto il banco, senza pensare neanche bene a che tipo di terra fosse e mi sono messa a lavorare liberando la testa dal concetto di funzione che ormai mi assilla. Ho fatto una statuina, non so se bella o brutta, non è importante come non è importante postare la foto qui per farvela vedere. L'importante è che mi sono divertita, rilassata, convinta che nel mio lavoro quello che manca ancora è la LIBERTA'. Ed è su quello che voglio lavorare.

Aleghe!

05/10/10

Viaggio

Consiglio a tutti di andare almeno una volta, almeno per un giorno in val di Funes. La natura è ancora la protagonista e le persone vivono seguendone il ciclo proprio come un tempo, come dovrebbe essere. La foto sopra, incredibilmente, non è stata ritoccata e quel paesaggio è così da sempre, o per lo meno da circa seicento anni, età indicativa della chiesetta di Santa Maddalena in primo piano.

So che non c'entra niente con la ceramica, ma questo tipo di turismo, vita, colori, natura, società, ritmo è ciò che a me piace, oserei dire ciò che desidero e cerco e che quindi mi condiziona.

27/09/10

Le cose che mi piacciono di te



Oggi mi sono resa conto che l'autunno è (finalmente?) arrivato. Così ho pensato di festeggiare cambiando lo sfondo del mio blog. So che chi lo segue se ne sarà sicuramente accorto, ma volevo sottolineare il cambiamento perchè mi piacerebbe sapere se l'autunno piace a tutti oppure no. Allora ho pensato di fare un piccolo elenco delle cose che mi piacciono e di quelle ... un pò meno.

Cose che mi piacciono dell'autunno:

1. si può andare ai funghi,
2. ricomincia la scuola,
3. riprende il lavoro.

4. diminuiscono i miei sensi di colpa per il lavoro,

5. le castagne,

6. le giornate più corte,

7. fa un pò più fresco,

8. aumentano le aspettative per l'anno nuovo.

Foto di Barbero Giuseppe

Cose che mi piacciono meno:
1. le giornate sono più corte,
2. fa più freddo,
3. si deve cominciare ad accendere il riscaldamento,
4. ricomincia la scuola,
5. riprende il lavoro.
... non lo so se mi piace o meno l'autunno.


Oggi il sole riscalda il cuore e la pelle, illumina gli alberi che cominciano a prendere sfumature più calde, e quindi forse oggi l'autunno un pò mi piace.

20/09/10

2° Mercato della ceramica di Bairo


Ricevo e pubblico l'invito per tutti i ceramisti a partecipare al 2° Mercato della ceramica artigianale di Bairo(TO):

Cari ceramisti, artisti e artigiani della ceramica, il ‘2° mercato della ceramica artigianale’ a Bairo , si terrà domenica 21 novembre 2010 dalle ore 9:00 alle 19:00.

Bairo è un piccolo paese del Canavese situato all’incirca a 15 km da Ivrea e a pochi chilometri da Castellamonte, paese della ceramica artistica. Per avere più informazioni su Bairo: http://www.comune.bairo.to.it/.
Anche quest’anno il mercato della ceramica artigianale si svolgerà in concomitanza con il mercatino dell’artigianato che è organizzato dalla ProLoco di Bairo ormai da diversi anni e che attira moltissime persone (più di 3000 nell’ultima edizione). I ceramisti avranno una posizione
privilegiata nello storico "ricetto" di Bairo e potranno quindi presentare le loro opere ad un pubblico numeroso che ormai conosce il mercato.
Vi sara’ inoltre la possibilita’ di fare delle dimostrazioni di ceramica. Coloro che sono interessati possono indicarlo nel modulo di iscrizione e verranno direttamente contattati per i dettagli.
La partecipazione è gratuita ed inoltre il pranzo sarà offerto dalla ProLoco di Bairo a tutti gli espositori.


Per ricevere il modulo di iscrizione scrivere a
succio.lorenzo@libero.it entro il 15 ottobre 2010.

19/08/10

La molla è carica!

Poi mi sono messa a lavorare al tornio e tutto è passato!
... detto così non si capisce e quindi dovrei fare, per dovere di cronaca, un piccolo passo indietro.
Un anno fa Giacomo ci disse: "Mi piacerebbe tanto avere un pollaio!". Io ci ho pensato un pò su e mi sono detta che anche a me sarebbe piaciuto avere un pollaio: un pò di galline che becchettano qua e là gli scarti dell'orto, qualche coniglio, magari un'oca. Così io e Ricky abbiamo dato inizio ai lavori. L'altra estate siamo riusciti solo a fare la base. Per le dimensioni ci siamo detti:"Facciamolo un pò più grande, così facciamo anche la rimessa per gli attrezzi".
Non abbiamo pensato neanche per un attimo a comprarne uno di quelli da montare seguendo le istruzioni... Abbiamo deciso di progettare una piccola costruzione fatta con il legno tagliato da noi.
L'inverno è passato e non siamo riusciti a fare più nulla, il lavoro, i ragazzi da seguire e i mille impegni ai quali non siamo capaci a rinunciare ci hanno tenuti lontani dal nostro progetto.
Poi è arrivato giugno, la scuola è finita, gli impegni sportivi anche, il lavoro (per me) è diminuito un pò. D'estate poi sposto il laboratorio a casa e quindi per me il tempo libero si è dilatato.
Dopo aver ordinato il legno, comprato la copertura per il tetto, montato la struttura, messo le gronde e i faldali (noi non ci facciamo mancare nulla), realizzato le pareti, le porte, il cassone per la raccolta delle uova dall'esterno, messo i pali per le reti, messo le reti, la porta del recinto.... finalmente sono arrivate le ragazze! Che poi non erano solo ragazze, perchè la nonna mi ha fatto uno scherzetto e in mezzo alle galline mi ha rifilato anche un bel galletto!
L'altro giorno poi, altro giro dalla nonna altro ingresso nel pollaio: due conigli! Uno bianco e uno nero, che adesso fanno compagnia alle galline.
Come dicevo, il tempo libero si dilata, si dilata così tanto da assorbire anche il tempo che dovrei dedicare al mio lavoro e alla casa. Risultato: una casa incasinata e piena di polvere e un forte senso di colpa dovuto all'aver trascurato l'amore della mia vita: la ceramica.
Ed ecco che così si spiega la mia prima affermazione! Oggi, dopo aver portato a casa il tornio mi ci sono messa e ho lavorato tutto il giorno come una pazza. Ora mi sento molto meglio, come se la molla che ho caricato in questi giorni si fosse un pochino scaricata. Non del tutto, ma un pochino sì.
Domani poi ho visite, i ragazzi del Centro Diurno vengono a farmi visita. Domani mattina Batikkiamo, poi un bel pranzo insieme e nel pomeriggio posso dedicarmi a rifinire la produzione di oggi: ben 12 tazze da rifinire e alle quali montare il manico.
Bhe'! Diciamo che oggi è stata una giornata quasi perfetta, io al tornio, i bambini che giocano nei prati, il cane e il gatto stesi all'ombra, le galline e i conigli nel pollaio.
Non mi serve niente di più!

14/08/10

Nove - Festa della Ceramica "Portoni aperti 2010" 13a edizione.


Ricevo dalla sig.ra Rossella Rossi e pubblico volentieri i riferimenti della 13a edizione della "Festa della Ceramica" che si svolgerà a Nove sabato 28 e domenica 29 e sabato 4 e domenica 5 settembre. Questa festa, giunta alla sua tredicesima edizione è nata da un’idea dell’Associazione Nove Terra di Ceramica per far conoscere l’arte della lavorazione della ceramica che tanti artisti ha dato e continua a dare al Comune di Nove, si rinnova quest’anno arricchendosi di eventi, mostre, attività culturali e sportive.

Per recuperare tutte le informazioni necessarie:

Comune di Nove
0424.597550 – 320.4794983
www.comune.nove.vi.it
Museo civico della Ceramica
0424.829807
Associazione Nove Terra di Ceramica
0424.590341 – 333.2531443
www.noveterradiceramica.it

Durante tutta la manifestazione Portoni Aperti, sarà presente un punto informazioni con il personale dell’Associazione Nove Terra di Ceramica.